Sostituzione Infissi/Serramenti/Vetri


  • Massima spesa agevolabile: € 120.000
  • Percentuale di detrazione: 50%
  • Limite di detrazione: € 60.000
    • Scadenza

      31 Dicembre 2024

    • Metodo di godimento

      • Detrazione fiscale in 10 rate annuali;

      Esclusi i soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva (es. soggetti in regime forfettario di cui all’art. 1, commi 54 a 89, Legge n. 190/2014);

      • Sconto in fattura  (anche per i soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva);
      • Cessione del credito  (anche per i soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva).
    • Interventi agevolabili

      Sono agevolati gli interventi di sostituzione di porte e finestre che separano un ambiente riscaldato dall’esterno, o verso vani non riscaldati. L’intervento deve comportare un miglioramento delle prestazioni energetiche misurato attraverso una variazione dell’indice di trasmittanza iniziale rispetto quella finale, come specificato nei parametri minimi richiesti da normativa vigente, attraverso:

      1. miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa di una nuova finestra comprensiva di infisso;
      2. miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti con integrazioni e sostituzioni;
      3. coibentazione o sostituzione dei cassonetti nel rispetto dei valori limite delle trasmittanze previsti per le finestre comprensive di infissi.

      Sono inoltre agevolati

      1. l’installazione di sistemi oscuranti (avvolgibili, persiane, installati contestualmente al nuovo serramento);
      2. gli oneri professionali e ogni altra spesa provvisionale e accessoria necessaria al completamento dei lavori.
    • Esempi di interventi tecnici

      Sostituzione serramenti con

      1. serramenti in PVC/alluminio/acciaio e soluzioni composite, come PVC (esterno) + legno (interno);
      2. vetri aventi doppia o tripla vetrocamera.
    • Interventi esclusi

      Sono esclusi dall’agevolazione gli interventi di sostituzione di infissi connessi:

      1. alla modifica dimensionale o allo spostamento delle aperture a meno che la superficie “totale” degli infissi nella situazione post intervento sia minore o uguale di quella ex ante;
      2. alla realizzazione di nuovi vani porta o finestra.

      ATTENZIONE! In caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio con ampliamento di volumetria la detrazione legata all’Ecobonus non si applica alle spese sostenute per la realizzazione della parte eccedente il volume ante operam.

    • Requisiti dell'intervento

      • L’intervento deve configurarsi come sostituzione di elementi già esistenti e/o sue parti;
      • Il serramento interessato dall’intervento deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati;
      • L’intervento di sostituzione delle finestre deve comprendere anche la sostituzione degli infissi;
      • I valori di trasmittanza iniziale devono essere superiori ai valori limite riportati nella tabella 1 dell’allegato E del D.M. 06.08.2020;
      • I valori di trasmittanza finale, fermo restando il rispetto del decreto 26.06.2015 “requisiti minimi”, devono essere inferiori o uguali ai valori limite riportati nella Tabella 1 dell’allegato E al D.M. 06.08.2020;
      • Devono essere rispettate, inoltre, le norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica e di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).
    • Spese ammesse

      • Fornitura e posa in opera di nuove finestre/porte/lucernari comprensivi di infissi sostitutivi delle originarie e/o di porta d’ingresso;
      • Fornitura e posa in opera di scuri, avvolgibili e persiane sostituiti simultaneamente agli infissi o al solo vetro oggetto di intervento;
      • Asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto dei requisiti tecnici e i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi installati e di quelli sostituiti. Comprende la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi;
      • Prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi;
      • Imposta sul valore aggiunto (quando costituisce un costo);
      • Imposte di bollo;
      • Imposte per i titoli abilitativi;
      • Opere provvisionali e accessorie.
    • Criteri di imputazione spese

      Le spese sostenute per interventi di “Ecobonus” sono detraibili in base al principio:

      • di cassa*: per le imprese in contabilità semplificata, anche nel caso in cui abbiano esercitato l’opzione per il “registrato” di cui all’art. 18, comma 5 del D.P.R. n. 600/1973.  Tali soggetti devono pagare le spese obbligatoriamente con il bonifico  bancario o postale con il relativo riferimento normativo.
      • di competenza**: per i soggetti titolari di reddito d’impresa in contabilità ordinaria. L’agevolazione non è condizionata dal metodo di pagamento utilizzato (es. assegno, contanti, bonifico, ecc.).

      *Nel caso specifico del pagamento mediante bonifico, le spese si devono considerare sostenute quando la somma di denaro è uscita dalla disponibilità dell’imprenditore **Ai fini della determinazione del “momento di effettuazione” l’imputazione delle spese segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR, secondo il quale le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà. Nell’ipotesi in cui l’investimento sia realizzato mediante un contratto di appalto a terzi, in base ai predetti criteri di competenza di cui all’articolo 109 del TUIR, i relativi costi si considerano sostenuti dal committente alla data di ultimazione della prestazione ovvero, in caso di stati di avanzamento lavori, alla data in cui l’opera o porzione di essa, risulta verificata e accettata dal committente: in quest’ultima ipotesi, sono agevolabili i corrispettivi liquidati nel periodo agevolato in base allo stato di avanzamento lavori (SAL), indipendentemente dalla durata infrannuale o ultrannuale del contratto.
    • Documentazione da conservare

      • Originale della Scheda descrittiva dell’intervento, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e dal tecnico abilitato;
      • Asseverazione, redatta da un tecnico abilitato, attestante il rispetto dei requisiti tecnici e i valori di trasmittanza termica dei nuovi infissi installati e di quelli sostituiti. Comprende la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi effettuati. Insieme alla asseverazione va redatto il computo metrico. Limitatamente alla sola sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione dei fornitori / assemblatori /  installatori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti. In tali casi l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici di cui all’Allegato I al Decreto 6 agosto 2020 (cd. requisiti tecnici);
      • Schede tecniche di prodotto e, se prevista, marcatura CE con relative dichiarazioni di prestazione (DoP);
      • Copia dell’Attestato di prestazione Energetica (APE). Tale documentazione non è richiesta nel caso di singola unità immobiliare;
      • Ove prevista, dalle norme edilizie, copia della relazione tecnica di cui all’art. 8, comma 1 D.Lgs. n. 192/2005;
      • Fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di realizzazione degli interventi effettuati;
      • Se l’impresa adotta la contabilità semplificata occorre conservare il bonifico bancario o postale (anche on line) da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
      • Altra documentazione relativa alle spese riferite all’intervento (ad esempio per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione, ritenute d’acconto operate sui compensi, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori);
      • Autocertificazione dalla quale risulti che il contribuente non fruisce di eventuali altri contributi riferiti agli stessi lavori;
      • Dichiarazione del proprietario di consenso agli interventi eseguiti dal detentore;
      • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa ai sensi dell’art. 47 del DPR n. 445 del 2000 che attesti che il contribuente non ha usufruito delle modalità alternative alla fruizione diretta della detrazione (sconto in fattura o cessione del credito);
      • Stampa dell’e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

      Per gli interventi sulle parti comuni dell’edificio:

      Dichiarazione dell’Amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione. In assenza di amministratore o in assenza di tale dichiarazione, sarà necessario conservare tutta la documentazione inerente la spesa sostenuta inclusa copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione della spesa. In mancanza del codice fiscale del condominio minimo, autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari facenti parte del condominio.

    • Documentazione da trasmettere

      “Scheda descrittiva dell’intervento” entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, Esclusivamente attraverso l’apposito sito web (https://detrazionifiscali.enea.it):

      1. nel caso di interventi della singola unità immobiliare, può essere redatta dal singolo beneficiario;
      2. in tutti gli altri casi deve essere sottoscritta da un tecnico abilitato.
    • Cumulabilità con altre agevolazioni

      ECOBONUS e BONUS FACCIATE: se l’intervento  realizzato comprende prestazioni riconducibili a diverse fattispecie agevolabili, ad esempio alcune spese rientrano nel Bonus facciate e altre nell’Eco bonus, il contribuente può usufruire di entrambe le agevolazioni, a condizione che le spese siano contabilizzate distintamente con espresso richiamo alla normativa di riferimento e sempre che siano rispettati i relativi requisiti e adempimenti previsti. A titolo esemplificativo, nel caso in cui sull’involucro dell’edificio vengano effettuati interventi sulla parte opaca della facciata esterna, e anche interventi  di isolamento della parte restante dell’involucro, il primo intervento usufruirà dell’agevolazione del Bonus Facciate mentre il secondo intervento sarà ammesso all’Ecobonus.

      ATTENZIONE! Nel caso di lavori effettuati nell’ambito di un condominio, ogni condòmino, per la parte di spesa a lui imputabile, può decidere se fruire del Bonus facciate o della detrazione prevista per gli interventi di efficienza energetica, indipendentemente dalla scelta operata dagli altri condomini; ciò a condizione, tuttavia, che gli interventi rispettino i relativi requisiti richiesti e che siano rispettati gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna agevolazione.

      ECOBONUS e SISMA BONUS: Se le opere per le quali si intende fruire del “Sisma bonus” sono eseguite congiuntamente ad opere di riqualificazione energetica (agevolabili ai sensi della legge n. 296/2006) è possibile considerare autonomo limite di spesa, nel rispetto degli importi massimi stabiliti dalla norma di riferimento.

      ECOBONUS CON ALTRE AGEVOLAZIONI:

      1. La detrazione d’imposta “Ecobonus” non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per i medesimi interventi da altre disposizioni di legge nazionali;
      2. Dal 3 gennaio 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di risparmio energetico è cumulabile  con specifici incentivi concessi da Regioni, Province, Comuni che non prevedano l’incompatibilità tra le due agevolazioni e, quindi, la non cumulabilità. Se compatibili, le detrazioni possono comunque essere richieste per la parte di spesa eccedente gli incentivi concessi dagli enti territoriali;
      3. Con riferimento specifico ai certificati bianchi, essi non sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, destinati ai medesimi progetti, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative e nei limiti previsti e consentiti dalla normativa europea, l’accesso a:
      1. fondi di garanzia e fondi di rotazione;
      2. contributi in conto interesse;
      3. detassazione del reddito d’impresa e, a decorrere dal 1° gennaio 2020, i crediti di imposta riguardanti l’acquisto di macchinari e attrezzature. In tal caso il numero di Certificati Bianchi spettanti è ridotto del 50%. Non essendo l’incentivo “Ecobonus” una detassazione del reddito d’impresa o un credito d’imposta, ma una detrazione d’imposta, i progetti di efficientamento energetico che consentirebbero all’impresa di ottenere i certificati bianchi NON POSSONO godere neppure parzialmente di detrazione “Ecobonus”. Ecobonus e certificati bianchi sono quindi alternativi.
    • Deducibilità dei costi sostenuti e rimasti effettivamente a carico del beneficiario dell'agevolazione

      Affinché i costi relativi alla ristrutturazione o manutenzione delle unità immobiliari (proprie o di terzi) connessi agli interventi agevolati siano deducibili devono presentare un nesso di causalità (anche potenziale o di prospettiva) con l’attività svolta dal proprietario/conduttore dell’unità immobiliare oggetto di intervento. Deve quindi essere verificata la sussistenza di un legame non generico tra la spesa sostenuta e l’attività svolta dal beneficiario da ricercare nel contenimento dei suoi costi di approvvigionamento dei combustibili per il riscaldamento dell’unità immobiliare oggetto degli interventi ovvero il miglioramento in termini di vivibilità e/o riduzione dei rischi per le persone che utilizzano l’unità immobiliare nello svolgimento dello loro mansioni. La deducibilità del costo non condiziona la fruibilità della detrazione legata solamente al tipo di intervento effettuato.

    A chi puoi rivolgerti